
Milano In Bilico (Sultry Remix) (Cover)
Bright, uptempo country track at 130 bpm featuring crisp acoustic guitar strumming, lively fiddle hooks, twangy electric guitar fills, and driving drums. The verses keep it lean with a walking bass, while the chorus lifts up with layered harmonies and bold pedal steel accents.

Milano In Bilico (Sultry Remix) (Cover)
Bright, uptempo country track at 130 bpm featuring crisp acoustic guitar strumming, lively fiddle hooks, twangy electric guitar fills, and driving drums. The verses keep it lean with a walking bass, while the chorus lifts up with layered harmonies and bold pedal steel accents.
Lyrics
Intro – spoken word
Milano, ore ventitré e qualcosa,
il tram cigola come i pensieri che non ho detto.
Le luci non dormono mai,
e nemmeno i sogni in saldo sui Navigli.
Strofa 1 – cantato/parlato
Cammino tra vetri e cemento,
tra l’aperitivo e un pentimento.
La città mi guarda e ride,
con quegli occhi di vetro, un po’ snob, un po’ sfide.
Grattacieli come promesse,
ascensori per salire e poi scendere alle stesse
domande di sempre:
“Ce la farò?”
“Ma poi... dove vado?”
Ritornello – cantato
Milano in bilico, tra sogno e traffico,
una carezza d’elettrico e un abbraccio ironico.
Siamo luci nei finestrini,
poeti da happy hour, eroi dei mattini.
Strofa 2 – più ironica
Lei mi ha lasciato per un creativo,
io l’ho tradita con un troione mai visto .
“Linea 9, sempre avanti” –
ma gira in tondo, come i nostri rimpianti.
Nel bar del futuro servono nostalgia,
in bicchieri di plastica e malinconia.
Brindiamo alla città che ci inghiotte,
mentre facciamo finta che ci sopporti.
Ritornello – cantato
Milano in bilico, tra sogno e traffico,
una carezza d’elettrico e un abbraccio ironico.
Siamo luci nei finestrini,
poeti da happy hour, eroi dei mattini.
Outro – spoken word + strumentale
E alla fine...
restiamo qui.
Sotto le luci di un tram che non aspetta,
con la musica nelle tasche e l’ironia come giacca.
